[wide]

mullova
[/wide]


[twocol_one]

Accademia Filarmonica Romana

Viktoria Mullova, magnifica interprete del nostro tempo, protagonista del concerto La ragazza del villaggio

Con il Matthew Barley Ensemble, la violinista spazia dai leggendari Weather Report a Béla Bartók: un omaggio al jazz, alla musica dell’Europa dell’Est, alla tradizione popolare e quella classica

[/twocol_one]

[twocol_one_last]
giovedì 31 gennaio ore 21.15,  Teatro Argentina di Roma

Per il Club dei lettori del Corriere Musicale sono riservate le seguenti condizioni:
Riduzione del 30% sul prezzo intero del biglietto per tutti i concerti e gli spettacoli in scena al Teatro Olimpico e al Teatro Argentina (ad esclusione degli spettacoli di Danza e degli spettacoli in scena presso altre sedi)

I biglietti devono essere prenotati presso l’Ufficio Promozione dell’Accademia al numero 06.320.17.52 o scrivendo una e-mail all’indirizzo prenotazioni@filarmonicaromana.org.

Potranno poi essere acquistati e ritirati presso il botteghino del teatro Olimpico entro 3 giorni dal concerto o spettacolo, in piazza Gentile da Fabriano 17, tel. 06. 32.65.991, aperto tutti i giorni orario continuato 10:00 – 19:00 e, solo per gli spettacoli che si tengono al teatro Argentina, presso il botteghino del teatro Argentina, in Largo di Torre Argentina 52, la sera stessa del concerto 30 minuti prima dell’inizio dello stesso.

I settore: euro 15,50 anziché 22
II settore : euro 11,50 anziché 16,50
III settore : euro 8,00 anziché 11,00
[/twocol_one_last]


Viktoria Mullova, meravigliosa interprete dal fascino magnetico, allieva del mitico Leonid Kogan e grande violinista del nostro tempo dalla straordinaria versatilità, torna a Roma ospite dell’Accademia Filarmonica Romana giovedì 31 gennaio al Teatro Argentina (ore 21.15) con La ragazza del villaggio, concerto nato come tributo al jazz, al mondo nomade, all’Europa dell’est dove la Mullova ha le sue radici: “all’inizio il criterio per la scelta della musica è stato semplice: suonare quella che amavamo”, racconta la stessa violinista, che nel concerto sarà affiancata da un quartetto di grandi professionisti formato da Matthew Barley (violoncello e autore degli arrangiamenti), Paul Clarvis e Sam Walton (percussioni), Julian Joseph (pianoforte). La ragazza del villaggio è così anche per gli stessi interpreti un incontro e uno scambio fra mondi musicali: quello più classico e barocco che Viktoria ha studiato e interpretato in circa trent’anni di grande carriera e quello più improvvisato di Matthew Barley e della sua band provenienti da differenti background musicali e culturali. Sfere umane e artistiche che si uniscono per il piacere di fare musica insieme.

Il concerto è inserito nell’ambito del progetto «La musica da camera dal Barocco al Contemporaneo» sostenuto dalla Regione Lazio, Assessorato alla cultura, arte e sport.

In programma dunque la musica di Bartók e Kodály che nel secolo scorso hanno saputo accogliere nelle loro composizioni la ricca tradizione popolare delle loro terre, cui si aggiunge la musica della band francese Bratsch, dal repertorio tzigano, e di DuOud coppia di musicisti del nord Africa che combinano in modo originale i suoni tradizionali dell’oud (una sorta di liuto arabo) al ritmo dell’elettronica. In scaletta anche i brani di Weather Report (Pursuit of the Woman, With the Feathered Hat, The Peasant) la leggendaria band di jazz fusion degli anni Settanta e Ottanta, e di John Lewis (del Modern Jazz Quartet) che ha composto Django come tributo a Django Rheinhardt, chitarrista jazz cresciuto negli insediamenti tzigani vicino Parigi e componente dell’Hot Club Quintet con Stephane Grapelli.

Viktoria Mullova ha studiato alla Scuola Centrale Musicale e poi al Conservatorio di Mosca. Il suo straordinario talento si è imposto all’attenzione internazionale quando vinse, nel 1980, il primo premio al Concorso Sibelius di Helsinki e la medaglia d’oro al Concorso Čajkovskij, nel 1982. Da allora ha suonato in tutto il mondo con le più grandi orchestre, i più celebri direttori ed è stata ed è ospite dei più importanti festival internazionali. E’ oggi conosciuta in tutto il mondo per la straordinaria versatilità e integrità musicale. La curiosità di Viktoria fa sì che abbia esplorato ed esplori tutto il repertorio per violino, dal barocco alla musica contemporanea, dalla world fusion alla musica sperimentale. L’interesse per la prassi esecutiva originale l’ha portata a collaborare con complessi di strumenti originali fra cui The Orchestra of the Age of Enlightenment, il Giardino Armonico, il Venice Baroque e l’Orchestre Revolutionnaire et Romantique. Suona regolarmente con Ottavio Dantone e sulla loro collaborazione ha scritto sul Guardian Tim Ashley “ Sentire suonare Bach dalla Mullova è semplicemente una delle maggiori esperienze che si possano fare”. La recente incisione delle Sonate e Partite di Bach rappresenta una pietra miliare nel viaggio personale dell’artista nella musica. Il CD ha ricevuto critiche eccellenti ovunque.
L’avventura di Viktoria Mullova nella musica contemporanea inizia nel 2000 con l’album Through the Looking Glass nel quale suona brani di world, jazz e pop music arrangiati per lei da Matthew Barley. L’esplorazione continua con la commissione di nuovi brani a giovani compositori fra cui Fraser Trainer e Thomas Larcher e attualmente è impegnata nella realizzazione del progetto The Peasant Girl (La ragazza del villaggio) con l’Ensemble di Matthew Barley, progetto in cui suona musiche di diversa provenienza, con radici nel classico, il gypsy ed il jazz.
L’ampiezza e diversità di interessi vedono Viktoria Mullova protagonista di importanti cicli di concerti: al South Bank di Londra, alla Konzerthaus di Vienna e in questo ruolo è sempre più richiesta. Nella stagione 2010/11 è stata Artist in Focus alla London Symphony Orchestra con concerti al Barbican e a St Lukes e nel 2011/12 è stata protagonista di un ciclo di concerti all’Auditorium del Louvre a Parigi.
In recital suona regolarmente con Katia Labèque e di recente ha formato un Duo con il fortepianista Kristian Bezuidenhout, con il quale ha inciso un CD dedicato alle Sonate di Beethoven. La vasta discografia per Philips ha ottenuto importanti premi internazionali.
L’incisione dei Concerti di Vivaldi con Il Giardino Armonico, diretto da Giovanni Antonini, ha vinto il Diapason d’Or 2005. Altre incisioni comprendono l’Ottetto di Schubert con il Mullova Ensemble, un recital con Katia Labeque, le Sonate di Bach con Ottavio Dantone e le Sonate e Partite di Bach per violino solo.
Suona lo Stradivari Julius Falk del 1723 e un Guadagnini.

Biglietti: 20, 15, 10 euro (più diritto di prevendita). Riduzioni per studenti (con la Log-In Music card), scuole e associazioni.

Info: tel. 06-3201752, email promozione@filarmonicaromana.org

Comunicato stampa

LASCIA UN COMMENTO