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Amici della Musica di Firenze

Il ritorno di Gidon Kremer e della Kremerata Baltica: la musica dell’Est e Piazzolla
Sabato 16 Febbraio, Teatro della Pergola, ore 16

Il Quartetto Tackács nel nome di Brahms
Domenica 17 Febbraio, Teatro della Pergola (Saloncino), ore 21

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Biglietti: 14-25 euro (interi); 12-21 (ridotti); euro 5 (Carta Giò del Comune di Firenze)

Per il Club dei lettori del Corriere Musicale sono riservate le seguenti condizioni:
Sconto del 20% sui prezzi dei biglietti per il 2013
Eventuali promozioni su singoli concerti straordinari saranno comunicati di volta in volta
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Sabato 16 Febbraio, il Teatro della Pergola (ore 16) ospita il ritorno del celeberrimo violinista Gidon Kremer, solista e maestro concertatore con la Kremerata Baltica, formazione strumentale che porta in sé il nome del suo creatore. Eclettico e originalissimo il programma, che esplora la tradizione musicale contemporanea di autori provenienti dall’area dell’Est, spesso ispirati dal folklore locale, come il lettone Peteris Vasks (Epifania) e il giorgiano Gya Kancheli (Ex contrario), e con un’attenzione particolare al tema delle stagioni, affrontante anche attraverso le rivisitazioni e le trascrizioni dei russi Alexander Raskatov (The Seasons Digest, da Cajkovskij) e Leonid Desyatnikov (dalle Quattro Stagioni a Buenos Aires di Astor Piazzolla). Un programma che non stupisce sia stato concepito da Kremer, violinista di consolidata fama mondiale e dalla sensibilità innovativa, instancabile promotore della musica contemporanea, autore di tre libri che documentano la sua incessante ricerca artistica. Il suo repertorio è vastissimo (documentato anche dalla prestigiosa attività discografica), e arriva a comprendere le opere dei maggiori compositori del nostro tempo, tra i quali spiccano Alfred Schnittke, Sofia Guibadulina, Arvo Pärt, Giya Kancheli, che a Kremer hanno dedicato composizioni e che proprio grazie a lui sono stati conosciuti nelle grandi sale da concerto. Kremer è da anni anche un infaticabile animatore di eventi musicali, tra i quali il festival Kremerata Musica che ha fondato nel 1981, nel piccolo villaggio austriaco di Lockenhaus. È questo solo uno dei tanti momenti organizzati dal violinista per il ritrovo amichevole tra musicisti, tutti accomunati dal medesimo interesse ad esplorare insieme nuovi repertori: nel nome di una concezione della musica più volte ribadita dallo stesso violinista, ossia un linguaggio universale che superi qualsiasi barriera. E a Kramer si deve anche la creazione, nel 1997 (in occasione dei suoi cinquanta anni), della Kremerata Baltica, ensemble nato per promuovere lo straordinario talento di giovani musicisti provenienti dalle tre repubbliche baltiche ma anche per diffondere la nuova vita musicale indipendente di quei paesi. La Kremerata collabora strettamente anche con artisti quali Kent Nagano, Simon Rattle, Jessye Norman, Peter Schreier, Heinrich Schiff. Il suo repertorio riflette l’inusuale e vastissimo mondo musicale di Kremer, con particolare attenzione al repertorio contemporaneo: per Kremer e la Kremerata Baltica hanno composto appositamente Pärt, Kancheli e Desyatnikov.

Domenica 17 Febbraio, al Teatro della Pergola (ore 21), il ciclo Il mondo del Quartetto arricchisce la sua galleria di formazioni cameristiche prestigiose con il Quartetto Tackács, quattro archi ungheresi di storica e consolidata fama. La tecnica, l’intensità e la superba naturalezza maturate dal Quartetto Takacs in più di trentacinque anni di gloriosa carriera potranno essere apprezzate nel classicissimo programma, che incastona il Quartetto op.76 n.5, tratto da una delle sue raccolte più celebri, al dittico dei Quartetti op.51 di Brahms, pagine accoppiate nella pubblicazioni ma assai diverse nelle atmosfere espressive, più drammatico e austero il Quartetto n.1, più lirico il Quartetto n.2. Fondato nel 1975 a Budapest, il Quartetto Takacs ha ricevuto la sua consacrazione definitiva con la vittoria del primo premio al Concorso Internazionale per Quartetti d’archi di Evian nel 1977 e da allora ha percorso tutte le tappe di una formidabile carriera nelle maggiori sale concertistiche del mondo. Le sue registrazioni dei maggiori capolavori di Beethoven e Bartok hanno ricevuto numerosi premi. Ai membri del Quartetto la Repubblica Ungherese ha assegnato la Croce di Cavaliere dell’Ordine di Merito.

Comunicato stampa

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