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Accademia Filarmonica Romana

Fra le migliori formazioni da camera italiane, cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha appena conferito una propria targa di rappresentanza nel trentennale della fondazione, il Quartetto di Venezia sarà in concerto per la Filarmonica Romana giovedì 28 febbraio al Teatro Argentina. In programma tre pagine per quartetto d’archi, capisaldi del Novecento, di Bartók, Hindemith, Šostakovič

Alle 20.45 l’incontro degli artisti con il pubblico nella Sala Squarzina del Teatro Argentina

Il concerto è inserito nell’ambito del progetto «La musica da camera dal Barocco al Contemporaneo»
sostenuto dalla Regione Lazio, Assessorato alla cultura, arte e sport

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giovedì 28 febbraio ore 21.15, Teatro Argentina di Roma

Per il Club dei lettori del Corriere Musicale sono riservate le seguenti condizioni:
Riduzione del 30% sul prezzo intero del biglietto per tutti i concerti e gli spettacoli in scena al Teatro Olimpico e al Teatro Argentina (ad esclusione degli spettacoli di Danza e degli spettacoli in scena presso altre sedi)

I biglietti devono essere prenotati presso l’Ufficio Promozione dell’Accademia al numero 06.320.17.52 o scrivendo una e-mail all’indirizzo prenotazioni@filarmonicaromana.org.
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Noto per le scelte meditate e personalissime e fra le formazioni da camera più importanti del nostro Paese, il Quartetto di Venezia (Andrea Vio e Alberto Battiston violini; Giancarlo Di Vacri viola; Angelo Zanin violoncello) festeggia con la Filarmonica Romana nel concerto di giovedì 28 febbraio al Teatro Argentina (ore 21.15) i trent’anni di una brillante carriera, che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto onorare conferendogli una propria targa di rappresentanza; targa che sarà consegnata proprio in occasione di questo concerto romano.

Interessante la scelta del programma della serata, un viaggio nel mare più profondo del Novecento, dove alcuni grandi musicisti sono subito diventati “classici”, fra questi Bartók, Hindemith, Šostakovič – scelti dal Quartetto di Venezia per la stagione della Filarmonica Romana – hanno attraversato l’epoca più convulsa dell’umanità testimoniandola e lasciandoci pagine indimenticabili. Il concerto si apre con il Quartetto n. 6 di Bartók, composto nel 1939, ultima composizione del musicista ungherese prima che abbandonasse l’Europa a causa del dilagare della dittatura nazista, intrisa degli echi del dramma che Bartók viveva in quel periodo. Il Quartetto venne eseguito per la prima volta a New York il 20 gennaio 1941 dal Quartetto Kolisch, al quale è dedicato.
Stessa sorte di Bartók toccò a Hindemith, che dopo l’avvento al potere di Hitler, fu schedato nel catalogo dell’“arte degenerata”, per cui dovette emigrare nel 1935 trascorrendo il resto della sua vita all’estero. Diviso in cinque movimenti, il Quartetto n. 4 op. 22 venne scritto all’inizio negli anni Venti ed è il più popolare dei quartetti per archi del compositore tedesco nonché una delle partiture più riuscite della sua prima produzione cameristica.
Chiude il concerto il Quartetto n. 8 op. 110 composto nel 1960 quando Šostakovič si trovò a passare alcuni giorni a Dresda; nella divisione atipica di cinque movimenti, il Quartetto venne composto subito dopo che il musicista russo vide e ne rimase impressionato dalle rovine degli edifici della città, testimonianza delle orribili devastazioni causate dai bombardamenti del 1945; in soli tre giorni il compositore scrisse questo quartetto profondamente tragico, “In ricordo delle vittime del Fascismo e della Guerra”.

Rigore analitico e passione sono i caratteri distintivi del Quartetto di Venezia, qualità ereditate da due scuole fondamentali dell’interpretazione quartettistica: quella del Quartetto Italiano sotto la guida di Piero Farulli e la Scuola mitteleuropea del Quartetto Vegh. Ospite nei principali festival internazionali in Italia e nel mondo, il quartetto veneziano vanta un repertorio estremamente ricco ed include, oltre al repertorio più noto, opere raramente eseguite come i quartetti di Malipiero. Numerose le registrazioni per etichette discografiche, radio e televisioni. In occasione del 25° anniversario, il Quartetto di Venezia ha ricevuto l’alto riconoscimento del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano; per il 30° anniversario lo stesso Presidente gli ha conferito una propria targa di rappresentanza.

Comunicato stampa

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