[wide]


[/wide]


[twocol_one]
Amici della Musica di Firenze

Luciano Berio inedito a dieci anni dalla scomparsa
[/twocol_one]

[twocol_one_last]
Lunedì 4 Marzo, Teatro della Pergola, ore 21

Biglietti: 14-25 euro (interi); 12-21 (ridotti); euro 5 (Carta Giò del Comune di Firenze)

Per il Club dei lettori del Corriere Musicale sono riservate le seguenti condizioni:
Sconto del 20% sui prezzi dei biglietti per il 2013
Eventuali promozioni su singoli concerti straordinari saranno comunicati di volta in volta
[/twocol_one_last]


Lunedì 4 Marzo (Teatro della Pergola, ore 21), gli Amici della Musica di Firenze ricordano Luciano Berio, a dieci anni (2003-2013) dalla scomparsa. Una personalità di primo piano della musica contemporanea, le cui partiture gli Amici della Musica hanno costantemente presentato nelle loro stagioni: ha fatto storia l’esecuzione delle Sequenze, proposta integralmente nel 2004 e affidata per lo più agli interpreti destinatari di queste innovative partiture.

L’omaggio a Berio verrà reso da un quartetto di musicisti tutti italiani, legati da frequentazione e affinità con il grande compositore: i pianisti Andrea Lucchesini e Pietro De Maria, i percussionisti Andrea Dulbecco e Luca Gusella. E affidata a lavori inediti di Berio è l’apertura del concerto, che vede Lucchesini e De Maria interpreti di due pezzi a quattro mani fino ad oggi mai eseguiti in pubblico: Touch e Canzonetta, del 1991, entrambi nati in occasione del matrimonio di Lucchesini. «Chiesi a Luciano di essere fra i testimoni», ricorda Lucchesini, «e lui non solo accettò, divertito dall’idea di far la sua parte in un rito religioso, ma si presentò con un dono del tutto speciale: una composizione nuova e autografa per pianoforte a quattro mani, espressamente dedicata a mia moglie Valentina, anche lei pianista, ed a me. Era Touch, un raffinato piccolo divertimento». Canzonetta venne invece offerta in dono ai genitori della moglie: «un altro breve brano a quattro mani, dal sapore più jazzistico». Il programma completa il ricordo beriano con Linea, per due pianoforti, vibrafono e marimba, brano del 1973 dedicato alla compianta Vittoria Ottolenghi, il primo scritto da Berio espressamente per la danza; ma anche la Sonata per due pianoforti e percussioni di Bartok si ricollega a Berio, che nutrì sempre una particolare ammirazione per il compositore ungherese. E a sottolineare il carattere contemporaneo della serata, anche Dulbecco e Gusella, due fra i maggiori percussionisti di oggi, proporranno l’ascolto di proprie composizioni: di Dulbecco, Wind (un brano che evoca «una atmosfera vicina all’estetica tardo romantica nord europea», dice l’autore) e Lontano, scritti rispettivamente nel 2003 e nel 1996; di Gusella, Tzipan, pezzo del 1998. Il ricordo di Luciano Berio sostituisce il concerto dell’Ensemble Linea annunciato per Domenica 3 Marzo e che non si potrà più tenere per l’annullamento del tour italiano deciso dagli stessi artisti.

Comunicato stampa

LASCIA UN COMMENTO