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Società dei Concerti di Trieste

Vincitore del Concorso Queen Elizabeth (2009) e del Concorso Yehudi Menuhin (2008), Ray Chen è uno dei violinisti più promettenti dell’attuale panorama musicale
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Lunedì 25 marzo ore 20.30, Teatro Politeama Rossetti di Trieste

Programma

Mozart, Sonata K454 in Si bemolle maggiore
Brahms, Sonata n.3 in Re minore op. 108
Ysaÿe, Sonata in La minore per violino solo op. 27 n. 2
Saint-Saëns, Havanaise in Mi maggiore op.83, Introduzione e Rondò capriccioso in La minore op. 28
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Sarà una serata straordinaria con il giovane e già pluripremiato violinista Ray Chen, e l’altrettanto giovane e talentuoso pianista francese Julien Quentin, a dare il benvenuto primaverile alla Stagione 2012-2013 della Società dei Concerti, lunedì 25 marzo, alle 20.30, al Politeama Rossetti.
Un appuntamento di grande pregio con due artisti riconosciuti ed acclamati dalla critica internazionale. La principale rivista dedicata al mondo del violino “The Strad”, consigliava al pubblico di tenere d’occhio il giovane musicista australiano d’origine taiwanese Ray Chen già ai suoi esordi, con queste parole: “Fin dalle prime note non c’era dubbio di essere in presenza di qualcosa di molto speciale”. Vincitore del Concorso Queen Elizabeth (2009) e del Concorso Yehudi Menuhin (2008), Ray Chen è uno dei violinisti più promettenti nel panorama musicale attuale.
Il suo album di debutto, Virtuoso, è stato pubblicato in tutto il mondo da Sony Classical e ha vinto il prestigioso ‘Echo Klassik Award’ nel 2011. In seguito al successo di questa incisione The Strad e Gramophone hanno definito le sue esibizioni “da non perdere”. La sua seconda registrazione, che include i Concerti per violino di Tchaikovsky e Mendelssohn, è stata il frutto della collaborazione con Daniel Harding e la Swedish Radio Orchestra. Paragonato dalla critica al grande Maxim Vengerov, lo stesso artista russo ha dichiarato: “Ray Chen ha dimostrato di essere un musicista di valore assoluto dotato di energia, vivacità e leggerezza tipiche della giovinezza. Tutte qualità che fanno di lui un interprete musicale completo”.
Ray Chen continua a riscuotere l’ammirazione di pubblico e giovani musicisti di tutto il mondo, esibendosi ai Festival di Verbier e con la Filarmonica della Scala, al Ravinia Festival e al Festival dello Schleswig-Holstein, dove ha suonato con la Filarmonica di Monaco. Quest’anno si è esibito con Christoph Eschenbach e l’Orchestra Filarmonica di Stoccolma nel concerto per la cerimonia di consegna dei Premi Nobel. Tra gli impegni principali della prossima stagione figurano i debutti alla Carnegie Hall e al Musikverein, le tournée e i recital con la Filarmonica di Israele e la Gewandhaus Orchestra che toccheranno le città di Parigi, Bruxelles, Rotterdam, Londra e Tokyo.
Le sue qualità sono l’immediata riconoscibilità timbrica, il grande carisma e un’autorevolezza musicale insolita per la sua giovane età. Nato a Taiwan e cresciuto in Australia, Ray Chen è stato ammesso al Curtis Institute of Music all’età di quindici anni, dove ha studiato con Aaron Rosand.

Il pianista francese Julien Quentin è noto al pubblico quale musicista eclettico e sensibile, dotato di grande maturità ed eleganza. La sua straordinaria abilità musicale e l’estrema pulizia del suono abbinate ad una tecnica impeccabile, lo rendono un artista ricercato sia come solista che per esibizioni di musica da camera. Nato a Parigi nel 1974, ha iniziato lo studio del pianoforte al Conservatorio di Ginevra sotto la guida di Alexis Golovine. Nel 2002 ha conseguito l’Artist Diploma nella classe di Emile Naoumoff all’Indiana University, dove è stato assistente per un anno meritando il Presser Award. Nel 2003 si è diplomato alla Juilliard School con György Sándor. Ha inoltre collaborato con Paul Badura-Skoda, Nikita Magaloff, György Sebök e Earl Wild. Numerose le sue esibizioni in tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti, dal Giappone all’Australia e al Medio Oriente. Julien Quentin si cimenta inoltre in altri generi musicali con progetti che spaziano dall’improvvisazione alla musica elettronica, in collaborazione con il compositore Justin Messina, i pianisti Francesco Schlimé e Rami Khalifé, e il produttore Martin Wheeler.
La prima registrazione, avvenuta per la EMI Classics, conteneva il suo recital di debutto con musiche per clarinetto e pianoforte interpretate insieme a Julian Bliss.

Info: Società dei Concerti Trieste, tel. 040 362408 www.societadeiconcerti.net

Comunicato stampa

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