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Società del Quartetto di Milano

Quartetto di Cremona
Cristiano Gualco violino
Paolo Andreoli violino
Simone Gramaglia viola
Giovanni Scaglione violoncello

Esecuzione integrale dei Quartetti per archi di Beethoven – II
Quartetto n. 3 in re maggiore op. 18 n. 3
Quartetto n. 4 in do minore op. 18 n. 4
Quartetto n. 12 in mi bemolle maggiore op. 127

Il concerto è registrato da RAI Radio3
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16 aprile 2013 – ore 20.30
Sala Verdi del Conservatorio di Milano – Via Conservatorio 12

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Nella seconda tappa del viaggio del Quartetto di Cremona nel grande regno beethoveniano troviamo la prima e l’ultima maniera di Beethoven, saltando la fase centrale della sua produzione. Il concerto si sofferma su due lavori dell’op. 18, i Quartetti nn. 3 e 4, messi a confronto con il primo del gruppo dedicato al principe russo Nikolai Galitzin. Quest’ultimo è anche il Quartetto che apre la fase conclusiva dell’arte di Beethoven, segnata da una visione poetica di altissima ispirazione. La tensione tra il mondo del Settecento e gli immensi orizzonti spalancati sul futuro diventa ancor più evidente grazie all’accostamento con il Quartetto in do minore op. 18 n. 4, un’opera controversa e forse il rimaneggiamento di un lavoro giovanile dei tempi di Bonn.

L’integrale prosegue il 14 maggio e si concluderà nella prossima stagione (18 febbraio, 11 marzo, 15 aprile 2014) a festeggiamento dei 150 anni.

Il Quartetto di Cremona è testimonial per il progetto “Friends of Stradivari”.
Cristiano Gualco suona un Guarneri del Gesù 1737; Paolo Andreoli un violino Giovanni Battista Guadagnini 1737 della Fondazione Lerner-Lam.
Simone Gramaglia esegue l’integrale beethoveniana con una viola Francesco Presbler 1786 che la Fondazione ProCanale gli ha affidato.
Il violoncello di Giovanni Scaglione è un Marino e Mario Capicchioni 1975.
Il Quartetto di Cremona, formato da musicisti genovesi (età media 35 anni), nasce nel 2000 presso l’Accademia Stauffer di Cremona. Si perfeziona con Piero Farulli del Quartetto Italiano e con Hatto Beyerle dell’Alban Berg Quartett, affermandosi in breve come una delle realtà cameristiche più interessanti sulla scena internazionale.
Viene invitato ad esibirsi regolarmente nei principali festival e rassegne di tutto il mondo, in Europa, Sudamerica, Australia e Stati Uniti: Beethovenhaus e Beethovenfest di Bonn, Bozar di Bruxelles, Festival di Turku, Kammermusik Gemeinde di Hannover, Konzerthaus di Berlino, Wigmore Hall di Londra, Perth Festival in Australia sono tra i palcoscenici calcati dal quartetto.
Dal 2010 è “Quartetto in residence” della nostra Società con un progetto di concerti e di collaborazione che culmina nella stagione in corso e nella prossima con l’esecuzione integrale dei quartetti di Beethoven in occasione dei 150 anni.
La stampa specializzata internazionale lo accosta al Quartetto Italiano sottolineandone le qualità artistiche ed interpretative ed emittenti radiotelevisive di tutto il mondo (quali RAI, WDR, BBC, VRT, SDR, ABC) trasmettono regolarmente i loro concerti con un repertorio che spazia dalle prime opere di Haydn alla musica contemporanea.
Rilevante è l’attività didattica svolta dal Quartetto in tutta Europa. Dall’autunno 2011 sono anche titolari della cattedra di Quartetto presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona.
In campo discografico, nel 2011 è uscito per Decca l’integrale dei Quartetti di Fabio Vacchi. È inoltre in corso l’incisione dell’integrale dei Quartetti di Beethoven per la casa discografica tedesca Audite; il primo disco esce sul mercato mondiale in questi giorni. Nel settembre 2012 è uscito, distribuito dalla Naxos, un nuovo disco dedicato ai compositori italiani dal titolo “Italian Journey”.
Importanti appuntamenti sono previsti per le prossime stagioni: in particolare ricordiamo le tournée in Giappone, in Cina, Danimarca e quella negli Stati Uniti che culminerà con un concerto al Metropolitan Museum di New York.

Comunicato stampa

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