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Società dei Concerti di Trieste

Joaquín Achúcarro, il più grande pianista basco vivente

Il musicista settantaseienne salirà sul palco del Teatro Rossetti per un’unica tappa italiana, il penultimo appuntamento del cartellone 2012-2013 della Società dei Concerti

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Lunedì 22 aprile alle 20.30, Teatro Rossetti

Programma

Mozart,Fantasia in do minore K475
Rachmaninoff, quattro Preludi
Enrique Granados, El Amor y la Muerte-Serenata del Espectro da suite per pianoforte Goyescas
Isaac Albéniz, El Puerto da suite per pianoforte Iberia
Maurice Ravel, Alborada del gracioso
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E’ il più grande pianista basco vivente, osannato in patria e all’estero per la sua stupefacente tecnica e la squisita sensibilità poetica. Al Teatro Rossetti di Trieste, come unica data italiana, lunedì 22 aprile alle 20.30 salirà sul palco Joaquín Achúcarro, instancabile settantaseienne con una carriera spettacolare alle spalle, che si esibirà per il penultimo appuntamento del cartellone 2012-2013 della Società dei Concerti.

Nato a Bilbao nel ’36, nel difficile periodo della guerra civile spagnola, e imparentato con Edvard Gierg tramite il bisnonno materno, Joaquín Achucarro, una celebrità in Spagna, al Rossetti proporrà un programma che lo vedrà cimentarsi con la Fantasia op. 17 di Schumann, contenuta nella sua ultima incisione, “Schumann, Fantasia & Kreisleriana” (distribuita da Harmonia Mundi) per la nuova compagnia francese La Dolce Volta, che ha visto la luce lo scorso primo marzo ed è stata già premiata tre volte, con lo “Choc de Classica”, il “Diapason” e il “Pianiste Maestro”.
In programma anche Mozart, con la Fantasia in do minore K475, Rachmaninoff, con quattro Preludi, Enrique Granados (El Amor y la Muerte e Serenata del Espectro, dalla celebre suite per pianoforte Goyescas), Isaac Albéniz (El Puerto, dalla suite per pianoforte Iberia) e in chiusura l’Alborada del gracioso, di Maurice Ravel.
L’impeccabile ed esemplare carriera artistica del pianista basco, descritto dal Chicago Sun Times come “The Consummate Artist”, gli è valsa la più alta reputazione nazionale ed internazionale.
Dopo l’esordio a 13 anni, la sua carriera professionale inizia dopo la sua vittoria al Concorso Internazionale di Liverpool nel 1959 (vinto un anno prima da Zubin Mehta per la categoria di Maestro d’orchestra) con il Concerto per pianoforte di Schumann e la Rapsodia di Rachmaninoff su un tema di Paganini, che lo porta al debutto con la London Symphony al Royal Festival Hall, che gli vale critiche entusiaste sui giornali londinesi.
Da allora, Achúcarro intraprende una fitta attività concertistica internazionale che l’ha portato a esibirsi in 60 Paesi, in sale come Avery Fischer Hall, Berlin Philarmonie, Carnegie Hall, Concertgebouw, Kennedy center, Musikverein, Royal Albert Hall, Salle Gaveau, Salle Pleyel, Teatro alla Scala, Suntory Hall, Sydney Opera House, Teatro Colón e The Barbican.
Ha suonato sia in recital sia da solista con oltre duecento orchestre differenti, tra cui la Berlin Philharmonic, la Tokyo Symphony, la New York Philharmonic, la Los Angeles Philharmonic, La Scala di Milano, la Sydney Symphony, la RIAS Berlin, la Tonkünstler Wien, la Nazionale del Cile, del Messico, della Colombia, del Venezuela e naturalmente tutte le orchestre della Spagna.
E’ stato diretto da più di 350 Maestri, tra i quali Claudio Abbado, Sir Adrian Boult, Riccardo Chailly, Sir Colin Davis, Zubin Mehta, Sir Yehudi Menuhin, Seiji Ozawa e Sir Simon Rattle.
Nel 2000 è stato nominato Artist for Peace dall’UNESCO, a Parigi, come “riconoscimento per il suo straordinario lavoro artistico”. E’ professore accademico ad honorem dell’Accademia Chigiana a Siena (Italia) e, nel 2003, il Re Juan Carlos gli concede la Grande Croce al Merito Civile.
Nel 2004 riceve l’onorificenza di Figlio Prediletto della Città di Bilbao, la sua città natale, dopo aver suonato al concerto inaugurale del Museo Guggenheim davanti a 25000 persone, concerto che è stato trasmesso sul canale TVE Internacional in diversi Paesi d’Europa e America.

Comunicato stampa

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