Lomax

Sabato 27 aprile nella Tenuta Dello Scompiglio di Vorno (Lucca) viene proposto un concerto in omaggio al grande etnomusicologo e antropologo statunitense, a cura di Antonio Caggiano


Alle 18.00 nello SPE – Spazio Performatico ed Espositivo della Tenuta si esegue “Lomax in U.S.A.”, concerto dedicato alla musica popolare americana con Stefano Giannotti, Valentina Cinquini e Marco Fagioli; alle ore 21.00, sempre nello SPE, si tiene il concerto “Lomax in Italia”, ispirato alla ricerca sulla musica popolare italiana che l’etnomusicologo ha condotto nella metà degli anni Cinquanta insieme a Diego Carpitella. Silvia Schiavoni, voce; Mario Arcari, oboe, sassofoni; Lutte Berg, chitarre; Antonio Caggiano, percussioni; Vincenzo Core, live electronics.  Si conclude  così il percorso che l’Associazione Culturale Dello Scompiglio, diretta dalla  regista e performer Cecilia Bertoni, ha dedicato alla musica popolare col progetto “Tradizione e individualità”.

“Il concerto Lomax in U.S.A.’ – specifica Stefano Giannotti – è ispirato all’archivio americano di Alan Lomax e  si colloca a metà fra arrangiamento e riscrittura in chiave contemporanea di temi folk-country-blues. Le sonorità d’epoca, prodotte su strumenti poveri e registrate a volte con mezzi di fortuna, vengono spostate dal loro contesto d’origine su di un piano dove sperimentazione sonora, musica da camera e performance si intersecano senza soluzione di continuità. Ecco che una chitarra sfondata diventa un’arpa suonata con lo slider, una coppia di bongoes si trasforma in un sifone imbracciato a mo’ di tuba, un fiddle si reincarna in un banjo da gamba, sfiorato da un archetto. Temi a volte famosi come ‘Master of Wars’ di Bob Dylan, o ‘Rolled and Tumbled’ acquistano nuove sembianze e dimostrano ancora una volta che la musica bella non ha tempo né confini”.

 “Il concerto ‘Lomax in Italia’  – spiegano Antonio Caggiano e Silvia Schiavoni – si propone come una meditazione sulla stupefacente ricchezza artistica della musica popolare italiana. Un repertorio la cui bellezza, come dice Lomax, ‘non corrisponde alla nostra idea della bella arte della canzone’ ma testimonia comunque l’esistenza di una vera e propria ‘cultura locale della bellezza’.  Non si tratta quindi di una riproposizione ‘colta’ delle modalità espressive popolari documentate nella metà degli anni Cinquanta da Lomax e Carpitella, quanto piuttosto di una ricerca sull’espressività di questa musica, un’espressività “necessaria” nella quale ogni momento musicale diviene un gesto sonoro che è quello e solo quello. Con ‘Lomax in Italia’  intraprendiamo quindi un vero e proprio viaggio sonoro  scandito da tappe geografiche definite, ma ci muoviamo anche e soprattutto per un viaggio che è nostro, interiore e personale”.

Il concerto delle ore 21.00 è in live streaming su www.radiocemat.org – in collaborazione con Federazione CEMAT

Comunicato stampa

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