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Bologna Festival 2013 XXXII edizione

Krystian Zimerman suona Brahms, Debussy, Szymanowski

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Venerdì 10 maggio, ore 20.30, Teatro Manzoni, il pianista Krystian #Zimerman torna ospite di Bologna Festival con un programma di eccezionale impegno: il Brahms giovanile della Sonata op.2 e il Debussy delle magiche evocazioni di Estampes. Conclude il concerto con alcuni brani di Karol #Szymanowski, tre Preludi dall’op.1 e le Variazioni su un tema popolare polacco op.10, disegnando l’evoluzione del pensiero compositivo dell’autore che maggiormente ha rinnovato la musica polacca nel Novecento: dagli esordi romantici all’interesse per la tradizione musicale popolare del suo paese.

È questo uno degli appuntamenti più attesi della stagione 2013: Zimerman è un interprete che ha fatto storia con le sue esecuzioni di Chopin, massimo esponente dell’odierna scuola pianistica polacca che negli anni ha rivelato una enorme duttilità interpretativa, aprendo il suo orizzonte musicale verso autori come Bach, Beethoven, Schubert, Brahms, Debussy e Ravel, in una continua ricerca del “bel suono”. «Krystian Zimerman – suggerisce Mario #Messinis, direttore artistico del festival –  è il pianista nuovo che reinventa la cultura neoclassica con affascinante e originale creatività: forse rinasce l’idea interpretativa di Walter Gieseking».

Krystian Zimerman. Nato nel 1956 a Zabrze (Polonia), in una famiglia di musicisti, studia prima con il padre e poi al Conservatorio di Katowice con Andrzej Jasinski. Nel 1975 vince il Concorso Chopin di Varsavia e nel 1976 conosce Arthur Rubinstein: un incontro destinato ad influenzare il suo pensiero interpretativo, così come i preziosi consigli di grandi maestri quali Claudio Arrau, Arturo Benedetti Michelangeli e Sviatoslav Richter. Il suo repertorio inizialmente focalizzato su Chopin, si apre progressivamente ad altri compositori – #Beethoven, Brahms, Schubert, Liszt, Bartók, Ravel, Debussy, #Szymanowski, Webern – con risultati sempre sorprendenti. Il compositore polacco Witold Lutosławski ha scritto per lui il Concerto per pianoforte, eseguito per la prima volta nel 1988 al Festival di Salisburgo, sotto la direzione dello stesso Lutosławski. I recital solistici, i concerti cameristici e le collaborazioni con direttori quali Abbado, Muti, Maazel, Previn, Mehta, Haitink lo hanno visto affermarsi come uno dei maggiori interpreti del nostro tempo. Ha suonato insieme a Yehudi Menuhin, Gidon Kremer, Kyung-Wha Chung e Kaja Danczowska, con cui ha registrato la Sonata in la maggiore di Franck e Miti di Szymanowski. Di riferimento, le sue esecuzioni del Concerto op.54 di Schumann e del Concerto op.16 di Grieg con i Berliner Philharmoniker ed Herbert von Karajan; in anni più recenti, sempre con i Berliner Philharmoniker, ha registrato il Concerto n.1 di Brahms sotto la direzione di Simon Rattle. Con Pierre Boulez ha eseguito il Concerto n.1 di Bartók, il Concerto in sol e il Concerto per la mano sinistra di Ravel; con Seiji Ozawa e la Boston Symphony Orchestra ha registrato i primi due Concerti per pianoforte di Rachmaninov. Diverse le incisioni realizzate con Leonard Bernstein e i Wiener Philharmoniker, dai cinque Concerti di Beethoven al Concerto n.2 di Brahms.

Per seguirlo nel suo luminoso percorso chopiniano si possono ascoltare l’incisione dei Concerti n.1 e n.2 realizzate nel 1986 insieme a Carlo Maria Giulini e la Los Angeles Philharmonic Orchestra oltre a tutte le successive registrazioni dei lavori pianistici del compositore polacco, raccolte in nove CD da Deutsche Grammophon, casa discografica con cui Zimerman collabora in esclusiva da trent’anni. Negli anni Novanta ha registrato il primo e il secondo libro dei Preludi di Debussy e gli Improvvisi di Schubert. Nel 2011 è uscita una antologia dedicata a opere pianistiche e cameristiche della compositrice polacca Grazyna Bacewicz. Ad una misurata attività concertistica (non più di cinquanta concerti all’anno) Zimerman affianca gli impegni didattici alla Musik Akademie di Basilea.

Comunicato stampa

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