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Tornano le conferenze di “Lucca in Musica” con un omaggio a due grandi dell’Ottocento

SABATO AL TEATRO SAN GIROLAMO

“VERDI E WAGNER, DUE CULTURE DELLA MUSICA”

L’incontro è curato da Giovanni Bietti


#Verdi e #Wagner sono i più celebri operisti dell’Ottocento. Quest’anno ne ricorre il bicentenario della nascita e “Lucca in Musica”, festival organizzato da Associazione Musicale Lucchese e #Teatro del Giglio in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Comune e Provincia di Lucca e Lucar Bmw, li ricorda e li confronta in due conferenze, la prima delle quali si terrà sabato 11 maggio, alle 17, al Teatro San Girolamo.

“Verdi e Wagner, due culture della musica”, questo il titolo della conferenza curate dal compositore, pianista e musicologo Giovanni Bietti.

Giuseppe Verdi e Richard Wagner erano diversissimi tra loro, sia artisticamente che umanamente. Il mondo musicale dell’epoca, ascoltando le loro composizioni, si divise in due fazioni; i due (che probabilmente si rispettavano) non si incontrarono mai. Furono senza dubbio geniali compositori e si contraddistinsero per il loro spirito rivoluzionario, non solo dal punto di vista dell’innovazione artistica, ma anche come protagonisti degli avvenimenti sociali e politici della loro epoca. Verdi è il grande compositore del Risorgimento, periodo di lotta per l’indipendenza dalla dominazione austriaca. Nelle sue opere riaffiorano sentimenti di lotta contro l’oppressione e l’esaltazione della libertà e della giustizia. Wagner, nei suoi drammi musicali, descrive la cultura germanica del suo tempo (concetti filosofici, religiosità, mitologia, tradizioni), ma partecipò anche ai moti rivoluzionari del 1848, tanto da dover essere costretto a fuggire in Svizzera. Il contrasto tra queste due culture fu oggetto di saggi, conferenze e copiose pubblicazioni fin dalla fine dell’Ottocento e oggi, a duecento anni dalla loro nascita, le due figure sono ancora al centro di interessanti dibattiti.

Giovanni Bietti è compositore e pianista. Consulente artistico dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, le sue composizioni sono state eseguite, tra l’altro, al Festival Internazionale di Edimburgo, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival Internazionale di Kuhmo, in Finlandia, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, a opera di interpreti quali il violinista Thomas Zehetmair e il pianista Boris Berezhovskij. Ha insegnato composizione presso il Conservatorio “V. Bellini” di Catania, ed Etnomusicologia presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. Come musicologo, ha pubblicato saggi e revisioni di spartiti per varie case editrici. Come pianista si è esibito nei principali Festival italiani di musica contemporanea.

Comunicato stampa

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