Assemblaggi Provvisori – Il confine variabile del suono

18 – 19 giugno, ore 18.30

“Il confine variabile del suono”

John Cage, Sonatas and Interludes  per pianoforte preparato
Alvin Curran, For Cornelius
Terry Riley, Keyboard Studies 1-2 

Fabrizio Ottaviucci, pianoforte preparato

Attraverso l’esperienza di alcuni dei più importanti compositori americani, il programma percorre il filo sottile del confine tra il suono definito e la sua “aurea” di potenzialità espressive. Nella sempre mutevole preparazione, il pianoforte di John Cage si trasforma in uno strumento di percussioni liriche volto ad ampliare lo spazio e il dialogo tra i suoni percepiti attraverso gli armonici prodotti dalla preparazione (fatta inserendo viti, gommini, dadini, vari materiali da ferramenta nella cordiera) e i suoni “reali” lasciati vibrare dalle corde rimaste libere. La stessa fusione e trasmigrazione di frequenze e colori avviene nel magma sonoro di “For Cornelius”, di Alvin Curran dedicato al suo maestro Cornelius Cardew, dove gli armonici prodotti dalla violenta stimolazione delle corde si sovrappongono e mescolano all’ascolto delle note scritte. Attraverso la ripetizione e la tecnica del minimalismo, Terry Riley determina un flusso di suono variabile e in continua metamorfosi. La versione dei Keyboard Studies per nastro e pianoforte presentata al concerto è stata coordinata e curata direttamente con il compositore. (Fabrizio Ottaviucci)

 

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