Il Pipistrello

musica di Johann Strauss
libretto di Karl Haffner e Richard Genée

direttore d’orchestra Dániel Somogyi Tóth
regia Kero (Miklos Gàbor Kerènyi)
scene Csörsz Khell
costumi Tünde Kemenesi
coreografie Jenő Lőcsei

Orchestra Filarmonica Kodály di Debrecen
Coro del Teatro Csokonai
maestro del coro Péter Drucker
Corpo di Ballo del Teatro dell’Operetta di Budapest

co-produzione Teatro Operetta di Budapest, Teatro Csokonai di Debrecen e Operettissima
in collaborazione con Studiomusica Hungary

con sovratitoli in italiano


Tratta dalla commedia Le réveillon di Meilhac e Halévy, e rappresentata a Vienna il 5 aprile 1874, domenica di Pasqua, Il pipistrello intreccia ambizioni e tradimenti, intrighi e travestimenti, alla musica di danze come il valzer, della polka e della csárda – cantata dall’astuta Rosalinde per simulare un’identità ungherese. Non deve trarre in inganno la serie di equivoci generati dalla volontà del notaio Falke di vendicarsi di una burla degli amici, che lo avevano fatto vagare per la città ubriaco e travestito da pipistrello: le ampie tessiture vocali, i virtuosismi dei cantanti e l’articolata architettura musicale sanno tenere alta la tensione e coinvolgere lo spettatore nel funambolico gioco delle parti, al punto da consegnare questa operetta alla storia come un vero e proprio classico.

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